ORO
ARGENTO
BIGIOTTERIA
ACCESSORI
NOVITA'
LIBRI

 

 

"Lo scandalo della collana"
(Fonte 18Karati n.108 Dicembre-Gennaio 2004 - Ed. Gold)

Luigi XV aveva ordinato ai gioiellieri Boehmer e Bassange una collana per la sua favorita, la contessa di Barry. Era una collana di tale importanza che fu così descritta dallo scrittore Carlyle: “Quale ornamento prezioso! Una fila di diciassette splendidi diamanti, grandi come nocciole, circonda il collo in un primo giro non troppo ristretto. Più allentati, tre festoni con pendagli adeguati lo circondano, come una seconda ghirlanda….”. Il tutto non andò a buon fine a causa della morte di Luigi XV avvenuta nel 1774. I gioiellieri tentarono di vendere la collana a Luigi XVI, ma il nuovo re di Francia la ritenne troppo onerosa. Jeanne de La Motte, moglie di un ufficiale, informata della messa in vendita di questo costoso gioiello, concepì uno stratagemma per venirne in possesso. Si presentò con lettere falsificate, in nome della regina, al cardinale di Rohan per ottenere la sua mediazione nell’acquisto della collana, facendogli credere che si trattava di un acquisto che la regina voleva fare all’insaputa del re. Il cardinale riuscì ad ottenere la collana, che poi consegnò a madame de La Motte.

           
Quest’ultima, recatasi in Inghilterra, riuscì a vendere separatamente i grossi diamanti. Quando il fatto venne risaputo, ne sortì uno scandalo che sconvolse profondamente la Corte francese. Il Cardinale de Rhoan fu processato e i de La Motte furono imprigionati.