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"Il Toson d’oro"
(Fonte 18Karati n.105 Giugno- Luglio 2003 - Ed. Gold)

Il Toson d’oro,in genere assegnato ai sovrani, è un ordine cavalleresco fondato a Bruges nel 1429 da Filippo il Buono, duca di Borgogna. Gli statuti dei Paesi Bassi prescrivevano che, qualora i Borgogna non lasciassero eredi maschi, lo sposo della figlia dell’ultimo sovrano ne sarebbe divenuto il legittimo erede. Avvenne perciò che l’unica figlia di Carlo il Temerario, sposando Massimiliano arciduca d’Austria, consegnò alla Casa austriaca la sovranità dei Paesi Bassi, unitamente all’ordine del Toson d’oro.
            Quando la branca dinastica di origine spagnola dell’Austria si estinse, e scoppiò la guerra di successione di Spagna nel 1701, l’Imperatore Carlo VI e il re Filippo fecero valere entrambi le loro ragioni sull’ordine. Carlo VI, che aveva ceduto la Spagna, ma manteneva il titolo regale sulle Fiandre, ebbe a questo punto un argomento forte per dichiararsi legittimo titolare delle prerogative dell’ordine del Toson d’oro.

Nel XVII secolo le insegne del Toson d’oro diedero l’impulso alla realizzazione di gioielli di spettacolare magnificenza. Il simbolo dell’onorificenza veniva messo in risalto dall’impiego di gemme rare provenienti dalle collezioni reali. Ad esempio, le insegne dell’ordine del sovrano di Baviera avevano al centro, come significativo decoro, il famoso diamante azzurro di 35,56 carati della Casata dei Wittelsbach.