"Perchè I Templari " ?
Da quando abbiamo adottato questo nome e questo simbolo è sempre stata la prima domanda che ci è stata posta. Non è, nel modo più assoluto, per questioni religiose o politiche, ma esclusivamente per Simbolismo ed Analogia. I Templari, come ordine cavalleresco, avevano in dotazione (non di proprietà) 3 cavalli, uno da viaggio, uno di rappresentanza, uno da battaglia, corrispondenti alle nostre odierne utilitarie, macchine di lusso e fuoristrada. Quest’ultimo cavallo, quello da battaglia e rappresentato nel sigillo, aveva la peculiarità di essere di robustissima costituzione e dotato di zamponi ben piantati a terra e quindi in grado di trasportare, agevolmente e senza accusare fatica, due cavalieri, uno che aveva il compito di guidare il cavallo e l’altro che, con la lancia o la spada, attaccava o difendeva, entrambi erano equipaggiati con scudi di colore nero (metà inferiore) e bianco (metà superiore). Questa tattica di battaglia, inspirata alla collaborazione ed alla più assoluta fiducia tra i due cavalieri nonché alla potenza del cavallo, rendevano i Templari dei temutissimi e rispettati combattenti.
Per analogia, il nostro cavallo di battaglia è l’oreficeria in quanto noi riteniamo che l’artigianato orafo italiano abbia radici ben piantate nel terreno (proprio come il cavallo dei Templari) ed in grado di resistere al tempo ed agli attacchi della standardizzazione, riuscendo non solo a realizzare creazioni esclusive, partorite da fertili menti orafe, ma anche a rinnovarsi e tenersi al passo con le tendenze se non addirittura crearle.
Altra analogia è quella dei Cavalieri che, come in una “simbiosi mutualistica”, combattono assieme per vivere e vincere la loro battaglia, quella dell’odierno artigiano orafo è la medesima situazione. La visione moderna vede l’artigiano come una persona chiusa in se stesso e non in grado di comunicare con l’esterno, niente di più falso, noi riteniamo che sia il contrario e che, comunque, “insieme si vince”; non a caso sempre più spesso possiamo notare che tra gli artigiani, soprattutto tra le giovani leve, esiste uno spirito di collaborazione e di associazione, fatto di scambi vedute, di esperienze e tecniche di lavoro, che molto spesso e grazie anche alla moderna tecnologia risultano innovative, tutto ciò che serve per rinnovarsi continuamente ed aprire nuovi orizzonti e dare una forza inesauribile all’artigiano orafo e quindi all’oreficeria. In conclusione, Il Sigillo ed il Nome de “I Templari” esprimono tutto ciò, la forza e la collaborazione, che unita ad una notevole esperienza lavorativa ed a una mente fertile, permettono di partorire nuove idee creative.
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